do it

storie immaginifiche

giovedì, ottobre 19, 2006

Qui quo qua e l'amore

Si chiamava Venusia, era una bellissima creatura del pianeta Cratix, passava ogni giorno dall'incrocio, e i nostri tre protagonisti erano pazzi di lei. Venusia sapeva di essere bella e piacere molto quindi, per pura vanità femminile, arrivata all'incrocio rallentava e salutava ammiccante. Qualche volta mandava un bacio senza un vero destinatario, e i tre cominciavano a litigare perchè ognuno pensava fosse indirizzato a se. Qua un giorno prese l'iniziativa e le chiese di fermarsi un attimo a bere un caffè al Galaxiagrill. Venusia accetto, ma Qui e Quo si aggregarono...fu così che Venusia si innamoro di Qui...e cominciarono i problemi

domenica, settembre 17, 2006

un Qui pro Quo

Abbiamo parlato abbastanza di Qua, ci sembra il caso di accennare a qualcosa della vita anche di Qui e Quo.

Incominciamo col dire che le loro vite si sono sempre intrecciate fin da piccolissimi.
Qui nacque ai piedi del Monte Fuji, su una stella minore. Il Monte Fuji, per coloro che sono ignoranti in geografia, si trova al di là del fiume Canada, e prima del ghiacciaio Deserto, nella galassia Impustrght (la 'u' non si pronuncia).
I suoi genitori erano molto amorevoli, ma un po' distratti. Fu cos' che in un loro viaggio spazio-temporale, senza accorgersene, scambiarono il loro figlioletto Qui con un altro neonato: Quo.
Più volte tentarono di rimediare all'errore, ma non ci riuscirono mai.
Nel frattempo Qui fu affidato per par condicio alla famiglia di Quo. La quale famiglia, però, viveva fuori dagli schemi.
La mattina, ad esempio, solevano fare colazione tutti insieme, seduti intorno alla tavola, e mangiando chi cereali, chi caffelatte con biscotti. Certe volte addirittura parlavano, cosa ritenuta molto primitiva da quasi tutti i galattici.

Questa la storia della nascita di Qui e di come fu allevato in maniera "strana". Non vi stupite quindi se crescendo ha deciso di rientrare negli schemi, a tel punto da diventare pignolo, puntiglioso e anche un po' rompino secondo alcuni.

Quo invece si ritrovò in una famiglia assolutamente normale: ognuno faceva quello che voleva, non ci si parlava, si mangiava per conto proprio senza aspettari gli altri, si dormiva sotto lo stesso tetto, ma neanche sempre e comunque solo per abbattere i costi, vivere da soli in qualunque galassia è molto dispendioso. Spesso i membri di una famiglia non si conoscono tutti, ma se qualcuno vi insulta, un vostro familiare vi deve difendere a costo del teletrasporto. Il problema sorge se nessuno della vostra famiglia vi conosce, a quel punto verrete inevitabilmente esiliati e derisi da tutte le specie evolute. Per questo il Pianeta Terra è popolato da così tante creature strane, sole e senza legami. E' il paradiso per i dis-conosciuti, nessuno vi chiede niente, potete cmq inserirvi. Anzi, più siete strani più siete "fighi", utilizzando un termine che non esiste in nessun altro idioma galattico, proprio per la sua inutilità.

Quo quindi crebbe normalmente, venne regolarmente insultato e difeso da ben 2 familiari, cosa molto rara. Decise allora che era giusto far rispettare le regole, anche se non raggiunse mai i livelli di rigore di Qui.
Si iscrisse quindi all'Accademia del Crocicchio Galattico e venne presto promosso di grado, fino ad arrivare a dirigere il traffico nel crocicchio a noi ormai ben noto. Massimo riconoscimento a cui un Accademico Del Crocicchio Galattico può ambire.

sabato, settembre 16, 2006

il crocicchio


A voi una foto un po' sfocata del crocicchio in cui perirono tristemente i nostri impavidi eroi.

sabato, settembre 02, 2006

un po' di vita

Di questo quaratteristico quartetto (sì lo so, è un trio, ma non inziava con QUA), occorre dire ceh QUA era un vero QUAsinista.

innanzitutto cuccava di brutto, lì, all'incrocio tra le mille vie della galassie.
Con quest'aria distratta, un po' strafottente (in realtà era miope), più interessato a seguire il filo dei suoi pensieri che le vie dei viaggiatori, era molto amato dalle femmine galattiche.

Specifico subito ai terrestri che il termine "femmina" da queste parti non è per nulla offensivo, anzi, sarebbe molto più offensivo dire "donna". Donna è l'essere terrestre di genere femminile, mentre femmina è più genericamente l'essere femminile di qualunque galassia.
E non provate a dire, che ne so, ad un'abitante di Chiomax che è proprio una bella donna. Vi sputerebbe in faccia con il potente getto delle sue 7 orecchie e mezzo.
Soprattutto la maggior parte dei galattici non concepisce come ci si possa divertire a procreare, ad unire quei corpi.... quasi tutti sono molto più avanti. Decidono se procreare o no, dopodiché si sintonizzano su un canale apposito con delle onde sottilissime e incontrano qualcuno che voglia aiutarli (non importa il sesso), insieme decidono TUTTO del nascituro, anche chi lo educherà, e poi lo affidano al Grande Piano Generale.
Molto più semplice che fare sesso, 9 mesi di gestazione, allattamento....
Solo che gli umani pensano che siano tutti così nell'universo. Non capiscono che gli altri esseri viventi sulla terra si sono dovuti adattare alle LORO esigenze. Qualcuno, i cosiddetti ovipari, si sono ribellati.
Scusate, tendo a divagare.

QUA: poco attraente con quella panza, MOOOLTO apprezzato per il suo modo di fare distratto.

Altro motivo per qui i suoi compari Qui e Quo non lo sopportano più.
Pensate che una volta è rimasto a pensare con una Disgioniana per quasi due giorni di fila (i giorni si contano secondo un metodo particolare, che vi spiegheremo a tempo debito). Il marito era incavolato nero, ma cosa ci vuoi fare?, non poteva mica mettersi a discutere mentre il traffico incrementava?

(art. 124 galateo galattico, redatto da Monsignor della galassia).

lunedì, agosto 28, 2006

Si chiamano Qui Quo Qua, i nomi da queste parti vengono presi da personaggi storici vissuti in un lontano pianeta, storie che sono arrivare a Vega grazie a uno storico di nome Walt Disney.
Ma conosciamoli meglio…….. Qui è un uomo puntuale, e preciso dalla spiccata propensione al comando, alto e atletico è il miglior amico di Quo, piccolo di statura e con una vistosa pancia che lo caratterizza, anche Quo è molto preciso nel suo lavoro e cerca di fare tutto nel migliore dei modi. Il problema nel trio è Qua, che perde tempo a leggere le notizie sul memorynews, e si distrae facilmente facendo sbagliare strada a molti viaggiatori.
Il loro lavoro non è tra i più semplici, devono dare indicazioni sulle possibili direzioni da prendere al bivio, e bisogna avere una memoria di ferro per non rischiare di far disperdere i naviganti per le galassie.

domenica, agosto 27, 2006

una storia d'altre galassie

Conoscete la stella Vega?
Bene, andando avanto ancora per un paio di migliaio di kilometri galattici, vi trovate ad un bivio.
Non so se avete mai visto un bivio galattico. Li chiamano tutti bivii, in realtà le diramazioni sono infinite, tante quante le galassie, se non di più.
Per di più i sensi di marcia sono otto, come i venti, più quattro direzioni. Difficile descriverlo, lo dovete visitare.
Normalmente, giusto per rendere il traffico ancora più scorrevole, ci sono outlet con marca di tutti i pianeti, grandi magazzini, cinema e ancora drive in. Di solito ci sono un paio di controllori della viabilità, li riconoscete perché sono vestiti di polvere di buco nero, un colore abbaglainte, che si veda da tre eoni di distanza.
Bene, a quel bivio il controllore non c'è. Dopo che ne sono morti tre di fame, perché non riuscivano ad uscire dalla loro postazione e ad attraversare il bivio, il FIGO (Federazione Intergalattica Gestione Onnipresenze).
E' stata una morte atroce, quella di quei poveretti. Giorni e giorni, a cercare di uscire da quell'intrico di viavai. Nessuno che li facesse passare, sono i più odiati dell'universo, secondi solo agli ausiliari della sosta terrestri.
Volevamo raccontarvi la vita e la morte di questi tre personaggi, di come le loro vite si sono incrociate, pur scorrendo su mondi paralleli.
Accidenti da quando ho deciso di mettermi a dieta ho più fame che mai! Sarà perchè ho deciso di diventare vegan......quindi devo integrare ogni giorno con vit. b12 ergo......mi mangerei anche il tavolo. E pensare che mi ero fatta tutta una tabella di marcia per dimagrire in modo salurare....alla fine però riesco sempre a non rispettare, anche se continui ad essere fedele al veganesimo. Questa sera noodles!!!!!! Amo i Noodles, sono cresciuta a noodles, quando ero piccola in Brasile l'unica pasta esistente erano i noodles, e ancora ora al supermercato ci sono interi corridoi di noodles, ne puoi trovare di tutti i gusti, è una vera mecca per gli amanti........... ora mi pento, avrei dovuto mangiare della verdurina.......molto dietetica ma triiiiiisteeeeee.
Domani è lunedì posso sempre iniziare di nuovo la dieta :-) .
Cmq è tutta colpa dell'autunno che si avvicina, e la mia volontà si allontana.... vi terrò aggiornati.

la primavera vien mangiando

Ho letto da qualche aprte che i topi sono gli essere più intelligenti.
A dire il vero non era da qualche parte, era su un libro, abbastanza famoso: "guida galattica per gli autostoppisti".
C'era una tesi che non sto a raccontarvi, ma alla fine i topi risultano essere più intelligenti non solo degli umani, che credono di dominarli, ma anche dei delfini, i quali, a mio modesto parere, sono senza dubbio più intelligenti della razza umana.
Dicevamo i topi.
Secondo gli indiani d'america sono molto intelligenti.
Loro devono catalogare tutto. Mettono da parte le cose per esaminarle meglio in un secondo tempo. Notano tutto, ai loro occhi attenti e scrutatori non sfugge nulla. Tendono però a perdere di vista il disegno generale, il tutto. Sono però loro che ha posto termine al Rinascimento (peste bubbonica, chi non ha sognato di tornare a quei tempi per vedere il griso prendere i soldi e morire?) e sono sempre loro che hanno dato il via alla specializzazione scientifica.
Insomma, non esistono solo i topi da biblioteca.
Peraltro io da piccola pensavo a questi topini piccoli piccoli, in queste biblioteche grandi grandi, e pensavo che i libri li mangiassero, non si limitassero a leggerli.
A proposito di biblioteche, mi viene in mente anche una puntata di Streghe, con Phoebe che studiava in biblio e conosceva una tipa, la quale poi veniva rapita e uccisa da un demone.
O ancora, in quattro dopo mezzanotte di S. King, il poliziotto della biblioteca. Se ritardi a consegnare il libro ti viene a prendere e non so più che cose orribili ti fa.
Nonostante ciò continuo ad amare le biblioteche, l'idea di tutto quel sapere, di tutti quei libri, quelle cose da imparare, da conoscere, scoprire.... Infiniti mondi da conoscere e da navigare.